Wonder, primo lavoro letterario dell’autrice R.J. Palacio, diventa subito un libro di successo planetario. Il coraggio e la brillante ironia con cui viene narrata la storia di Auggie, un bimbo di 10 anni con una grave deformazione facciale, è davvero toccante. E’ appena uscito al cinema l’omonimo film che porta sullo schermo questa difficile storia di diversità e accettazione, di gentilezza e di profonda empatia. Dopo aver letto il libro, Julia Roberts supplicò l’autrice di sceglierla per la parte della madre di Auggie nel film che rischia di diventare un film manifesto di sicuro successo.

Ma come educare i nostri bambini all’accettazione del diverso da sé? Come possiamo proteggerli dalla solitudine e dalle ferite che ogni tanto il giudizio degli altri può causare? Ebbene l’autrice, attraverso questa storia commuovente, ha voluto suggerire la sua risposta, una verità semplice ma profonda, capace di muovere le nostre corde interiori. La risposta è la gentilezza, sempre e comunque. La gentilezza genera empatia, è una mano tesa verso l’altro ed in grado di rendere ognuno di noi migliore. Lei stessa confessa commossa come è nata l’ispirazione di questo libro:

L’idea mi venuta nel 2007 quando ero seduta su una panchina con i miei due figli e ho visto passare una bambina che aveva evidentemente la sindrome di Treacher-Collins, una rara malattia ereditaria che colpisce le fattezza di una persona lasciando inalterato tutto il resto. Ciò che mi ha colpito non è stata la ragazzina ma la mia reazione: sono stata presa dal panico, temevo che mio figlio di tre anni vedendola avrebbe reagito urlando come aveva fatto alla festa di Halloween. Mi sono alzata di scatto come punta da una vespa, ho chiamato l’altro figlio mi sono allontana di corsa. Alle mie spalle ho sentito la madre della ragazzina che con voce molto calma diceva ”Forse è ora di tornare a casa”. Mi sono sentita un verme e non riuscivo a dimenticarmi di quest’esperienza.” 

Ecco come R.J.Palacio abbandona 20 anni di carriera da grafica e art-director nell’editoria e si dedica alla stesura del suo primo romanzo come per espiare quel momento di debolezza e di paura che ha avuto e trasformarlo in una storia di catarsi e di rivincita interiore. Un argomento molto attuale al giorno d’oggi dove si sente tanto parlare di bullismo, di cyber-bullismo, di accettazione e di inclusione di culture e mondi così diversi dal nostro. Dopo il primo best seller Wonder, sono seguiti altri tre libri sempre intorno alla storia di Auggie che raccontano le vicende attraverso il punto di vista di altri bambini.

L’autrice si è fatta anche portavoce di quello che è iniziato come semplice messaggio ma ora, con l’arrivo nelle sale cinematografiche del film, si arricchisce di nuova forza: #ioscelgolagentilezza , perché ognuno di noi possa testimoniare questa semplice verità. Un film che ti arriva dentro, come un pugno in pancia, lontano dalla retorica dei buoni sentimenti ma semplicemente da vedere, da condividere con i propri figli e da interiorizzare!

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