Wedding Club Stresa by Zankyou

Mercoledì scorso, esattamente il 24 maggio 2017 si è svolto il secondo Wedding Breakfast organizzato da Zankyou e la Wedding Planner Elena Renzi, nella meravigliosa cornice dell’Hotel Villa e Palazzo Aminta a Stresa.

Sicuramente la meraviglia di Stresa e la cornice di questo Hotel che posso definire a dir poco meraviglioso, hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’evento, supportato da Elle Spose come media partner, al quale hanno partecipato numerosissime figure di spicco del settore.

Il tema della tavola rotonda verteva sul Destination Wedding in Italy ampliando però il discorso ad un concetto di Wedding Tourism, che possa essere in qualche modo anche supportato ed incentivato dalle nostre istituzioni.

Ho personalmente trovato molto interessanti gli interventi delle Wedding Planner che già da qualche anno si sono inserite nel mercato dedicandosi ai matrimoni provenienti dall’estero. Hanno evidenziato alcune problematiche di base, come la scarsissima conoscenza della lingua inglese di un gran numero di operatori del settore che purtroppo a mio avviso è ancora oggi dovuta al non adeguamento delle istituzioni a quelli che sono oramai gli standard europei ai quali un paese come il nostro avrebbe dovuto adeguarsi da parecchi anni (mi permetto di fare questa considerazione alla luce del fatto che pur essendo indubbiamente ad oggi uno dei paesi cosiddetti avanzati siamo ancora chiusi entro i nostri confini in quanto non in grado di comunicare con il resto del mondo utilizzando una linguaggio comune, ed ancora oggi 2017 le istituzioni non si preoccupano di garantire la diffusione della lingua inglese nelle nostre scuole essendo ancora questa limitata a due ore la settimana svolte da insegnanti non madrelingua ma purtroppo troppo spesso assolutamente impreparate esse stesse).

Oltre questo però si è parlato di una difficoltà ad adeguarsi alle richieste delle coppie straniere, una non apertura mentale da parte di molti operatori del settore che non mette a proprio agio chi vorrebbe sposarsi in Italia e che per questi motivi invece sceglie altre mete. Un ultimo appunto è stato fatto alla poca professionalità dal punto di vista della contrattualistica.

Le Wedding Planner presenti, hanno difatti sottolineato l’esigenza da parte di alcuni clienti, soprattutto legata alla loro cultura commerciale, di potersi confrontare e prendere decisioni su contratti molto precisi che per loro sono indice di professionalità. Questo aspetto invece spesso viene sottovalutato dagli operatori del settore Wedding italiano, abituati talvolta ancora oggi a chiudere accordi quasi sulla parola.

Su entrambi i punti mi limito a riportare le problematiche riscontrate da chi opera già nell’ambito del destination wedding, senza entrare nel merito in quanto, non avendo esperienza diretta, non sarei assolutamente in grado di esprimere un parere personale.

Sicuramente ho comunque considerato questi come importanti spunti di riflessione, che mi hanno fatto soffermare sulla capacità di sapersi mantenere aperti ed umili, per poter accogliere ed anzi soprattutto cogliere, quelli che potrebbero essere nuovi spunti lavorativi e nuovi mercati. Ho sempre sostenuto che in questo specifico ambito lavorativo, la curiosità debba rimanere uno degli elementi principali che possano contraddistinguere una wedding planner. Una curiosità che deve saper superare i confini dell’andare a vedere gli allestimenti ed i progetti creati da altri wedding planner, ma che deve diventare una fonte inesauribile di capacità creativa e di apprendimento in questo caso, per potersi adeguare ad un mercato in perenne e velocissimo mutamento.

Devo dire dunque che la mia esperienza relativa al wedding breakfast è stata se possibile, un ulteriore stimolo alla conoscenza ed alla voglia di non fermarsi entro i limiti del conosciuto. Ho trovato molto interessante l’idea di accendere un confronto fra professionisti di un settore che non sempre interagiscono fra loro, in quanto sicuramente è dalle sinergie che può pian piano iniziare dopo molti anni a delinearsi un settore che seppur non ufficialmente riconosciuto, è socialmente riconosciuto e accettato. Dopo molti anni di lavori in solitario in effetti è a più voci che si sente l’esigenza di un’unione che possa fare la differenza e che possa sicuramente rafforzare il settore.

Una bellissima iniziativa, ed un ringraziamento personale allo staff di Zankyou che mi ha invitato ad assistere al Wedding Breakfast ed ai meravigliosi sponsor che hanno veramente contribuito a rendere l’ambiente ancora più suggestivo… oltre a lasciare dei cadeau veramente speciali!!

Allestimenti floreali: Elisabetta Cardani

Grafica: Loveday

Make Up Artist: Nee make up Milano

Confetti: Arbues

Wedding Cake and Cupcake: Bella’s Bakery

Dolcezze di cioccolato: T’A Milano

Gioielli: Romy Art – creazioni orafe Milano

Sartoria da uomo: Santi Sartoriale

Se avete voglia di leggere il report ufficiale di Zankyou, potete trovarlo qui

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi