Un tranquillo sabato di… terrore

Nell’immaginario più comune il sabato è la giornata della famiglia, una parentesi idilliaca durante la quale si condividono attività e momenti indimenticabili! In casa mia, aihmé, non è così. Questa regola generale decade in quanto il papà il sabato lavora a e per me questa giornata rappresenta sempre la più complicata della settimana.

Solitamente mi prodigo in mille attività di intrattenimento per i bimbi proponendo mostre, visite e programmi sempre curiosi e diversi ma tante altre volte, soprattutto man mano che le esigenze scolastiche aumentano, mi diletto nel seguire i figli nei compiti.

In questi momenti davvero idilliaci durante i quali si innescano delle micce incredibili tra i due figli grandi perché “mamma, tu ascolti solo lui!”, “tu leggi a voce troppo alta e io non capisco più niente” “perché usi la mia gomma?” “è inutile che studi tanto sei la più tonta!” ecc… ecc… e intanto che cerco di smorzare la litigata la bimba più piccola si impadronisce del diario di uno dei fratelli e pensa bene di iniziare un fine lavoro di tagliuzzamento! Ecco, durante uno di questi fantastici sabati, decido di non soccombere tra le mura di casa ma di portare fuori i bambini, animata dalla convinzione che un giro all’aria aperta sia assolutamente una valida terapia di svago per tutta la famiglia, sottoscritta compresa!

Mi lascio sedurre da una bella vetrina, rigorosamente di abbigliamento per bambini perché ormai la mia mente è geneticamente modificata per scartare in automatico tutto ciò che supera la taglia 10 anni. Entro in questo negozio dove trovo una commessa gentilissima che mi mostra vari articoli mentre i bimbi mi girano intorno giocherellando. Ad un certo punto la ragazza mi chiede: “Signora ma non sente anche lei odore di bruciato?” Ed effettivamente voltandoci notiamo una nuvola di fumo arrivare dalla vetrina… i bambini per nascondersi erano riusciti ad intrufolarsi nella vetrina e avevano inavvertitamente urtato un manichino che era caduto proprio sopra ad un faretto. Ci è mancato poco che dovessimo prendere l’estintore per spegnere una giacca che stava prendendo fuoco!

Il mio sabato si è concluso con l’acquisto della giacca per mio figlio, ovviamente quella bruciacchiata sulla manica che fortuna vuole era proprio della sua taglia quindi tutto considerato sono uscita dal negozio quanto mai contenta e sollevata. Sarebbe potuta finire ben peggio, con un negozio in fiamme e un debito vitalizio! E poi chi dice che i weekend sono rilassanti? Non mi riuscirò mai a capacitare dell’attitudine formidabile che hanno i bambini di innescare le situazioni più imponderabili! D’ora in poi solo giri in mezzo alla natura, in spazi ben aperti dove lo sguardo si perde nel vuoto più assoluto

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