Aiuto! Ricomincia la scuola…

Ricominciata la scuola? Per tante mamme l’inizio della scuola segna sempre una sorta di liberazione e il pensiero più diffuso è sentire le mamme finalmente godere della loro libertà ritrovata.

In realtà, pur avendo 3 figli, ho sempre vissuto questo momento con una sorta di circospezione. Il ritmo lento delle giornate di vacanza si spezza e, nonostante lo sforzo di gestire, intrattenere e accudire i bambini sia effettivamente enorme, non è mai paragonabile allo sforzo titanico di rimettere tutti sul binario scolastico!

Si passa inesorabilmente da giornate lente e libere da orari a giornate scadenziate fino al minuto, con incastri e corse folli in cui il momento più appagante è lo scampolo di tempo in cui riusciamo a trangugiare un caffè mentre assistiamo all’ennesima prodezza sportiva di uno dei nostri figli e simultaneamente compiliamo autorizzazioni e autocertificazioni.

Lancio un appello a tutte quelle mamme che incarnano alla perfezione la convinzione che le vacanze dei figli rappresentino l’apice del loro periodo di lavori forzati! Ne siete sicure?

Se dovessi scegliere un’immagine rappresentativa dell’inizio dell’anno scolastico sceglierei sicuramente quella del criceto in gabbia che corre forsennatamente sulla sua rotella per non arrivare mai da nessuna parte!!! Io mi ci identifico abbastanza perché non è solamente la scuola, o asilo che sia, che riparte ma questo periodo dell’anno segna tragicamente anche lo sparo di partenza di tutte le attività sportive o di intrattenimento, dal corso di teatro allo scherma, con relativa organizzazione di una schedule degna di un super cervellone computerizzato. Assolutamente vietato perdere un colpo o dimenticare un pezzo di tutto quell’apparato di scarpette da danza, caschetti per roller, ginocchiere, paradenti, chitarre, flauti o qualsiasi strumento musicale bonghi compresi.. eh certo perché se solo portiamo il nostro amato bimbo, che già ha le idee quanto mai confuse, alla prova di pallanuoto senza occhialini, sicuramente quello che incarnava fino al secondo prima lo sport della vita si trasformerà in una disfatta immane.

Oppure vi potrà succedere come alla sottoscritta che accompagna il figlio primogenito alla prova di atletica: “Bellissima amore l’atletica, farai un sacco di cose divertenti e diventerai velocissimo!”. Arriviamo in una bellissima palestra e notiamo con un po’ di stupore che c’erano anche tante bambine, in body e calzamaglia… “no amore tranquillo, evidentemente hanno appena fatto una prova di ginnastica artistica e vogliono provare anche atletica …”. La porta si chiude e solo alla fine dell’ora di lezione scopro che in realtà mio figlio si è sparato un’ora di ginnastica artistica solo perché la società che prima gestiva entrambi gli sport si era divisa! Vi lascio immaginare come sia andata la nostra iscrizione quell’anno al corso di atletica!!!

Reimmettere i figli dentro il binario scolastico e di tutto il complicato schema delle loro attività con una organizzazione che non ammette sgarri nemmeno di 10 minuti è quanto di più faticoso ci sia per me e sul piano mentale mi richiede tante di quelle energie per spronarli e motivarli sul dovere allo studio, sui benefici dello sport ecc. ecc. che vi garantisco siamo solo alla seconda settimana e avrei bisogno io di un life coach che mi motivi per non mollare!

Vogliamo paragonare i pomeriggi passati a portare i figli da una parte all’altra, aiutarli con i compiti e scoprire di avere quasi il dono dell’ubiquità nelle corse da una parte all’altra, rispetto ai pomeriggi di libertà in vacanza? Qualcuna vi prego mi spieghi?

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