Moda e cibo: breve excursus di un connubio perfetto

Cibo e moda: le grandi eccellenze italiane, i due pezzi da novanta del nostro export, le due cose che, più di tutte, ci rendono apprezzati all’estero. Un binomio a volte controverso, ma sempre e comunque inscindibile.
“Il miglior motivo per dimagrire è la moda”, diceva qualcuno e, se già nel 1937 Elsa Schiaparelli proponeva un sensazionale abito da sera bianco con raffigurata una gigantesca aragosta disegnata da Salvador Dalì poi indossato persino da Wallis Simpson, per anni moda e cibo non sono andati granché d’accordo. Modelle troppo magre in passerella, polemiche e l’accusa più atroce: spingere ogni anno migliaia di ragazze verso l’anoressia.

Poi, negli ultimi anni, le cose sono cambiate e moda e cibo si sono riconciliati. Sulle passerelle e nei servizi fotografici hanno fatto il loro trionfale ingresso le modelle curvy (o plus size che dir si voglia), i due settori sono tornati a ispirarsi reciprocamente e le maison più prestigiose hanno avviato importanti collaborazioni con chef rinomati o grandi brand del food&beverage.

Pensiamo ad esempio a Domenico Dolce e Stefano Gabbana che inseriscono spessissimo nelle loro collezioni tutto ciò che richiama il cibo e le tipicità italiane.

Ma anche Jeremy Scott, visionario designer di Moschino, si è ispirato al cibo, dedicando diversi pezzi di una sua collezione al fast food più famoso del mondo.

E poi Chanel, che nel 2014 ricreò, come scenografia per la sua sfilata, i corridoi ordinatissimi e colorati di un supermercato.

Infine, le collaborazioni tra i marchi del fashion e quelli di cibo:

– Alber Elbaz di Lanvin, nel 2012, disegna un box portamacaron per Ladurée;

– Coca Cola e Disaronno  hanno fatto vestire le loro bottiglie dai designer più importanti;

– Armani  ha una sua linea di raffinati cioccolatini;

– e Magnum Algida, tempo fa, ha affidato a Dolce & Gabbana il packaging di una sua limited edition del prodotto.

E questo solo per citarne alcune.

Moda e cibo però si sposano perfettamente anche nelle opere degli illustratori Edgar Artis, armeno, e Gretchen Röhers, ventottenne di San Francisco.
Entrambi fashion designer, usano il cibo per vestire i figurini dei loro schizzi. Ecco allora che la pizza e gli spaghetti diventano drammatici abiti lunghi, i riccioletti di burro un vezzoso minidress e i baccelli dei piselli un paio di pantaloni palazzo.

pea pants, pea dance

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Sia Gretchen che Edgar sono entrambi seguitissimi su Instagram e i loro account sono due capolavori di grazia e fantasia.
Gretchen riguardo il connubio cibo/moda dichiara: “ci sono enormi paralleli tra cibo e moda. Entrambi soddisfano il senso visivo, ma è altrettanto importante che abbiano una texture piacevole. La moda è molto simile alla cucina: puoi camuffare ingredienti o prodotti mediocri con una accurata preparazione e cura del dettaglio”.

Infine, un riuscito progetto tutto italiano e al femminile. Un blog che non potrà far innamorare chi ama la cucina, la moda o entrambe le cose.
Stiamo parlando di Taste of Runway il bellissimo blog di Anna Marconi che, ispirandosi ai look più particolari visti in passerella, sviluppa ricette che ne riproducano alla perfezione colori, mood, grafismi, stile e suggestioni.

Rendo più gustosa la salsa di peperoni aggiungendo dei filetti di acciughe e i capperi sotto sale. Basterà unire del…

Pubblicato da Taste of Runway su giovedì 11 gennaio 2018

 

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