Milano la grande trasformista

“LO SPAZIO è reale quando è solido di attributi e pesante di significati,

quando è condensato – come un brodo – di presenze e di suggestioni,

quando cola – come un denso colore – di sorprese e di trasformazioni,

quando impallidisce di ombre e si corrompe di luce.” (Ettore Sottsass)

Trovo questa definizione quanto mai calzante per descrivere quello che succede durante la settimana del Salone del Mobile a Milano. La città diventa una spazio bianco nel quale prendono forma installazioni, architetture, opere artistiche … come un organismo vivente capace di produrre esperienze sensoriali, di emozionare, plasmare sogni, metabolizzare contenuti variegati. Tutta la città, con i suoi cortili nascosti, i suoi palazzi storici o gli angoli più sperduti diventa scenografia, o meglio materia prima, per una metamorfosi stupefacente. Mi è capitato persino di chiedere un cappuccino e sentirmi rispondere dal barista, “Con design vero?”. Anche sulla schiuma del mio buonissimo cappuccino ha preso forma una piccola figura di cacao! Questo dà il senso e la dimensione di come il Salone del Mobile sia radicato e sentito in tutta la città. Non solo gli irriducibili design addicts ma tutta la città e la gente più comune sembra voler partecipare a quello spirito di geniale creatività che caratterizza la Design Week! 

Adoro girare con il naso all’insù per farmi sorprendere da scorci che magari ho percorso mille volte ma che mai sono stati così belli. Quando mai mi sono potuta sdraiare su un’amaca coloratissima in un vecchio capannone industriale lasciandomi cullare da ritmi colombiani, o passeggiando, mi sono vista arrivare incontro un mammut in formato 1:1 camminare indomito su un maxi schermo 3D o ho potuto fermarmi ad ammirare un concerto suonato da un pianista immaginario, con i tasti che si muovevano come per incanto, sotto una pioggia di cristalli bianchi… Milano è la grande trasformista e chiunque capiti in città in questi giorni così carichi di energia non può non lasciarsi contagiare.

In ogni quartiere si moltiplicano i design districts perché dalla storica Zona Tortona e Ventura Lambrate in queste ultime edizioni si sono aggiunti Brera Design District, Isola Design Discrict, Le 5Vie e Stazione Centrale e, neo nato di questa ultima edizione, NoLo Design District perché tutta la città è territorio creativo.

La parola d’ordine per quest’anno sembra essere stupire: la volontà di sperimentare, scardinare luoghi comuni e spaziare in modo trasversale oltre le barriere mentali, lasciandosi contaminare da materiali, forme e suggestioni che apparentemente non hanno punti di congiunzione con il design ma che possono tradursi in valide intuizioni per creare prodotti e progetti dal carattere sorprendente.

Tutto questo è semplicemente unico! Tutto questo è semplicemente la Milano Design Week!

 

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