Il mondo incantato di Hayao Miyazaki

E’ lo spirito di un eterno fanciullo quello che si nasconde dietro le sembianze di questo ometto canuto, chino sui fogli da disegno che, con mano ferma ed estrema minuzia, ripassa a china i bozzetti appena schizzati. Vi parlo di Hayao Miyazaki, che è considerato uno dei più geniali ed influenti animatori della storia del cinema e da molti il più grande regista d’animazione vivente. Mi sono addentrata nel suo mondo fantastico attraverso i suoi cartoni animati che i miei figli hanno adorato, visto e rivisto, fino alla nausea. Devo confessare di aver subito anche io il fascino di queste pellicole perché ho trovato in questi racconti un piano di lettura più profondo, una poetica delicata oltre che un’estetica estremamente raffinata.

E’ appena stato presentato a Lucca Comics & Games il documentario biografico “Never Ending Man: Hayao Miyazaki” che descrive con grande potenza e introspezione la sua passione per le storie animate. Il titolo ci svela l’essenza di quest’uomo, never ending man, ovvero genio irrequieto ed instancabile perché dare vita ad una storia è per lui una vera e propria ossessione.

Dotato di una sensibilità raffinata e profonda, dà vita nei suoi cartoni animati a mondi incantati, sospesi tra favola e magia, tra poesia e mistero, il cui scopo unico è emozionare. Ed è proprio un ricco mosaico di emozioni che viene raccontato e rappresentato nelle sue storie dove, creature soprannaturali, insegnano all’uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. Questi universi fantastici fanno infatti da sfondo a tematiche più profonde e quanto mai attuali come la salvaguardia degli ambienti naturali, la condanna dell’utilizzo malsano della tecnologia, la riscoperta di un maggior contatto con la natura fino a tematiche di introspezione come l’importanza dell’amicizia e della lotta per i propri ideali.

Ecco quindi che in Nausicaa della Valle del vento la giovane principessa Nausicaa lotta per l’ambiente e scoprirà che, al di sotto delle piante della foresta tossica, scorre acqua limpida e che l’aria può ritornare respirabile, oppure in Il castello errante di Howl con il quale Miyazaki ha ottenuto il Leone d’Oro alla carriera, la storia di Howl e Sophie ci insegna che non si dovrebbe mai dare un’importanza eccessiva alle apparenze.

La città incantata è considerato il suo grande capolavoro e l’unico film d’animazione a vincere l’Oscar: la storia di Chihiro, una bambina che insieme ai genitori si trova a vivere in una città incantata, abitata dagli spiriti ci insegna che nulla accade per caso e che c’è un destino segnato in tutte le cose.

Il nome di Miyazaki è intimamente legato a quello dello Studio Ghibli, studio cinematografico d’animazione da lui fondato nel 1985 insieme al collega e mentore Isao Takahata. E’ stato definito anche come “lo studio delle meraviglie”, appellativo che trovo quanto mai appropriato per aver dato vita all’immaginario geniale di questo personaggio. Lo consiglio a tutti, bambini e adulti che hanno conservato nel loro intimo la capacità di meravigliarsi.

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