Gli abiti più belli dei BAFTA Awards

A Londra tutte in nero, come a Gennaio ai Golden Globe, per dire no a violenze e molestie. Vi mostriamo tutti gli abiti più belli (ma è stato arduo sceglierne solo alcuni).

 

La stagione dei red carpet è ormai abbastanza inoltrata e di star vestite a festa ne abbiamo viste tante e tante altre ne vedremo sino a quello che sarà il culmine, il momento più atteso di tutti i “tappeti rossi”, il più blasonato e prestigioso: quello della cerimonia degli Academy Awards, per gli amici Oscar, che si terrà il 4 Marzo al Dolby Theatre di Los Angeles.
Intanto domenica sera, alla Royal Albert Hall di Londra, è andata in scena la consegna dei BAFTA Awards, gli Oscar inglesi assegnati dalla British Academy of Film and Television Art.

Alla presenza del Principe William e della Duchessa di Cambridge, hanno sfilato in passerella volti noti del cinema internazionale e della TV.

Anche in questa occasione, come già accaduto a Gennaio ai Golden Globe della Hollywood Foreign Press di Los Angeles, le star hanno deciso di vestire tutte di nero in segno di solidarietà alla causa anti molestie voluta dall’associazione Time’s Up, nata, per iniziativa di attrici e produttrici americane, dopo il caso Weinstein e a seguito del dilagare di denunce di abusi e violenze nel mondo dello star system hollywoodiano.

Come vedrete, infatti, molte celebrità, oltre a essere vestire di nero, indossavano la spilletta ufficiale dell’associazione.
Unica voce fuori dal coro, Kate Middleton che, per il ruolo pubblico che ricopre, non può manifestare le proprie idee politiche né sposare cause di questo tipo. La Duchessa, infatti, era l’unica in verdone e non in nero.

La scelta del total black, quindi, è dovuta a importanti ragioni ideologiche, ma si rivela vincente anche in termini di stile.
Col nero è difficile sbagliare, questo lo sappiamo tutti, e  il red carpet in total black nella capitale inglese, è stato senza dubbio uno dei più raffinati degli ultimi anni.

Anche al Beverly Hilton ai Golden Globe erano quasi tutte in nero, ma gli abiti che stiamo per mostrarvi sono stati ancora più chic. I red carpet europei, infatti, rispetto a quelli americani, spiccano per buongusto e sobrietà e ci riservano mise più minimaliste e meno vistose, dunque più “classy”.

Selezionare gli outfit più belli tra quelli che hanno sfilato a Londra è stata davvero un’ impresa ardua.  Il livello medio era altissimo, talmente tanto che Kate Middleton, nel suo Jenny Packham verde muschio, quasi sfigurava.

Sicuramente su tutte si ergeva imponente una sempre maestosa Angelina Jolie, per l’occasione in velluto nero con scollo a cuore di Ralph&Russo e orecchini chandelier in diamanti. (Sorvoliamo sulla furbizia della signora che ha avuto la brillante idea di farsi fotografare accanto a questa dea).

Ma non erano da meno nemmeno:
– Margot Robbie in Givenchy;

-Salma Hayek in un Gucci con qualche concessione floreale al nero rigoroso e ipocrita di una battaglia che andava combattuta a tempo debito, denunciando e segnalando, e sicuramente non ora, indossando alle soirée più mondane bellissimi abiti di alta moda nel colore più chic che esista al mondo;

– Rebecca Ferguson in Stella McCartney e gioielli Bulgari;

– Leslie Hibb in una scintillante gonna di Yanina Couture;

– Laura Bailey in un furbo e modernissimo abito con tasche di Emilia Wickstead;

– Cressida Bonas, ex fidanzata del Principe Harry, con corpetto ricamato e gonna a balze;

– Natalie Dormer e Gemma Arterton, entrambe in Alberta Ferretti;

– e Kristin Scott Thomas e Jennifer Lawrence, che scelgono Dior.

Più particolare la scelta della  trend-setter Lupita Nyong’o in Elie Saab.

Optano invece per i pantaloni:

– la compagna dell’attore Chiwetel Ejiofor, Frances Aaternir, che reinterpreta in chiave iperfemminile uno smoking ” mannish” con giacca wrap e gioielli Bulgari;

– Julie Walters, che forse qualcuno ricorderà nei panni dell’insegnante di danza in Billy Elliot;

– Noemie Harris in Zuahir Murad.

Osa il corto, ma senza perdere un briciolo di charme, Anna Erbstein, la compagna, in dolce attesa, di Hugh Grant.

Infine, una graziosa Octavia Spencer in Sachin&Babi e gioielli Chopard tiene alta la bandiera delle plus size.

Per chiudere, lasciamo un attimo da parte l’aspetto più modaiolo della serata e parliamo di cinema con una nota a margine: nella serata in cui “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” fa incetta di premi, si fa valere anche l’Italia. Il film “Chiamami col tuo nome” dell’italianissimo Luca Guadagnino era candidato nella categoria di miglior film, Guadagnino stesso figurava nella rosa dei migliori registi e James Ivory porta a casa il premio come miglior sceneggiatura non originale per questo splendido film di coproduzione italiana.

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