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ABBIGLIAMENTO NELLE SCUOLE

Tema affrontato molto frequentemente, ne sono consapevole, ma in questo articolo voglio presentarvi il punto di vista di noi studenti.

Nella maggior parte delle scuole superiori italiane non c’è una divisa da indossare, ma alcune semplici regole da rispettare.

Queste regole sono molto generiche e richiedono più che altro di avere un abbigliamento consono all’ambiente scolastico.

Per consono s’intende evitare scollature, pantaloncini e gonne troppo corti in estate o colori troppo sgargianti.

Io studentessa posso accettare queste regole solo nel momento in cui non vengano fatte differenze a seconda della persona o del sesso.

Mi è capitato più volte che i professori criticassero la lunghezza di una mia gonna che aveva anche una mia compagna.

Si giustificavano dicendo che su di me era volgare mentre su di lei no perché aveva un viso più dolce.

Ho assistito ad un episodio simile riguardante però la scollatura di una maglietta.

Questa ragazza veniva criticata solamente perché aveva un seno più prosperoso rispetto alla sua amica.

Purtroppo queste differenze tra ragazze non sono nulla in confronto a quelle sessiste.

Questo problema si presenta principalmente negli ultimi mesi di scuola con il grande caldo.

Noi ragazze siamo costrette a indossare i jeans lunghi e se proviamo a mettere una gonna o un vestito riceviamo occhiatacce o battutine dai professori.

I ragazzi, invece, sono liberi di indossare i pantaloncini al ginocchio.

Questo fenomeno è molto meno diffuso nei licei artistici, per esempio, perché si dà ai ragazzi la possibilità di esprimersi attraverso il proprio stile.

Ricordo che alle elementari avrei dato di tutto per poter mostrare alle mie amiche il vestito nuovo che mi avevano regalato al compleanno, ma ero costretta ad indossarlo sotto l’odiatissimo grembiule.

Noi bambine dovevamo portarlo lungo, scomodo e caldo mentre i maschi corto e nero.

Capisco che viene proposto per eliminare le differenze sociali, ma tutti hanno bisogno di esprimersi in qualche modo e alcune persone lo fanno fin da piccole con il proprio abbigliamento.

Quindi sostengo che queste regole debbano valere per tutti e solo in quel momento potrò accettarle.

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